VICENZA a PALERMO

37° Raduno Nazionale dei Fanti a Palermo

Solenne cerimonia dell’Alzabandiera al Monumento ai Caduti

di Felice Trentin – Sezione Fanti di Marano Vicentino (VI)

Le Sezioni del Fante della Federazione Provinciale di Vicenza, giunte a Palermo per il 37° Raduno Nazionale, erano schierate già dal primo mattino di sabato 30 maggio 2026 in Piazza Vittorio Veneto. L’occasione è stata la solenne cerimonia dell’Alzabandiera, seguita dalla deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti.

Questo importante ed emozionante appuntamento in terra di Sicilia ha riunito i Fanti e le Patronesse di tutta Italia. Ad accogliere le massime Autorità civili e militari della città, le note dell’Inno di Mameli eseguito magistralmente dalla banda della Brigata “Aosta” di Messina e il perfetto schieramento delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Il valore di parole come Libertà, Patria e Coraggio è risuonato con forza nei discorsi ufficiali che sono seguiti: ogni allocuzione ha rinnovato il profondo legame tra la Fanteria e la memoria di chi ha sacrificato la vita per il Paese.

La città di Palermo ha accolto con grande calore i Fanti e le loro famiglie. Per il capoluogo siciliano si tratta del secondo raduno della sua storia, a ben 66 anni dal primo: era il 1960 quando il 3° Raduno Nazionale si svolse alla presenza del Presidente della Repubblica, On. Giovanni Gronchi, e dei ministri On. Giovanni Leone e On. Giuseppe Spataro.

Alla cerimonia dell’alzabandiera di sabato, le Sezioni vicentine sono state orgogliosamente rappresentate dal Presidente della Federazione provinciale di Vicenza Dino Compostella, dai Consiglieri Nazionali Vittorio Peron, Luigi Cortelletti e Flaviano Lovato.

Un doveroso e sentito ringraziamento va al nostro Presidente Nazionale, Arch. Gianni Stucchi, ai Fanti di Palermo, al Comitato Patronesse AssoFante Palermo e a tutti coloro che hanno contribuito all’impeccabile organizzazione di questo 37° Raduno Nazionale dei Fanti d’Italia.

Un evento straordinario che, unendo idealmente il Nord e il Sud del Paese, ha dimostrato ancora una volta come la memoria dei nostri Caduti e l’orgoglio del Fante restino fari incrollabili per il futuro dell’Italia.

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