Pasubio: il settimo anniversario

Pasubio: il settimo anniversario

al Sacrario con la pioggia

 

 

   Se non fosse incompatibile con lo svolgimento di una cerimonia per di più da svolgersi in montagna ad oltre milleduecento cinquanta metri…. si potrebbe dire finalmente la pioggia. Tanta pioggia. E’ iniziata sabato 9 settembre nel primissimo pomeriggio, da subito molto abbondante ed insistente, è continuata tutta la notte fino a domenica sera, poi una breve tregua, giusto qualche ora, per continuare lunedì fin verso le undici.

   Ma, andando con ordine, domenica 10 settembre si celebrava sul Monte Pasubio, il settimo anniversario del recupero del Cimitero Militare del 157° Reggimento di Fanteria della Brigata Liguria eseguito, come qualcuno ricorderà, in modo magistrale dai Fanti della Sezione vicentina di Valli del Pasubio, ottimamente coordinati dal loro Presidente Giovanni Battista Cumerlato, supportato con altrettanta passione dalla Federazione del Fante di Vicenza. Quest’anno, per evitare il continuo stillicidio di mancate presenze di Fanti e Patronesse, dovuto alla non più verde età dei partecipanti e agli inevitabili acciacchi che questo comporta (il Cimitero si trova 2035metri di altezza), il Direttivo federale, anche per permettere una maggiore presenza di delegazioni provenienti da fuori provincia (principalmente il Triveneto), ha deciso di spezzare in due la cerimonia stessa.

   L’idea più gettonata era che una corposa e qualificata delegazione sarebbe salita sul Massiccio del Pasubio per Onorare i Caduti del Cimitero “Di qui non si passa” della Brigata Liguria e deporre la Corona d’Alloro di buon mattino, per fare in tempo a presenziare alla Cerimonia organizzata nel piazzale del Sacello Ossario del Colle di Bellavista, nel quale alla sua inaugurazione nell’agosto del 1926, trovarono il meritato riposo 5146 Soldati Italiani e 40 Austroungarici.

   La minuziosa organizzazione del tutto, ancora più attenta del solito a causa dei cambiamenti in atto, ha fatto si che parecchie delegazioni di Fanti delle Sezioni e Federazioni del Triveneto vi avevano aderito con entusiasmo, infatti, dopo le defezioni a causa del maltempo, alla Cerimonia presso in Sacrario, erano presenti Fanti del Friuli Venezia Giulia, di Brescia, di Chioggia, di Trento e di Verona che hanno voluto esserci nonostante tutto, oltre naturalmente ai Fanti ed alle Patronesse vicentine.

   Così tanta acqua, dopo sei mesi e più di vera siccità, ha sconsigliato  la salita sul Massiccio anche se con i mezzi fuoristrada, perché il pericolo di slavine, smottamenti e cadute di sassi, si faceva sempre più reale di ora in ora, e la Protezione Civile aveva fortemente e più volte segnalato l’incombente pericolo. Alle sei e trenta di domenica mattina, si è dovuta prendere la decisione di limitare la cerimonia, al Sacrario davanti al quale nel frattempo erano stati montati alcuni gazebo, che poi hanno permesso di riparare dalla pioggia battente un buon numero di persone, anche se a causa dell’insistente maltempo, gli interventi delle autorità presenti si sono limitati ai saluti di circostanza.

   Alla cerimonia avevano dato la loro adesione il Presidente Nazionale arch. Gianni Stucchi, rappresentato al Consigliere Nazionale Vincenzo Ferrero e da Attilio Maria Gomitolo, il Presidente Nazionale degli Artiglieri Gen. Rocco Viglietta, il Maggiore dei Carabinieri Vincenzo Gardin, il Gen di C. A. Bruno Stano che ha mandato un Ufficiale superiore a rappresentarlo, e il dott. Daniele Andreose segretario dell’Associazione 3 Novembre che ci ha ospitati, parecchi Sindaci ed Amministratori locali.

   Dopo la Santa Messa officiata dal giovane parroco di Valli del Pasubio, molto partecipata e sentita, chi aveva prenotato si è ritrovato in un ristorante del posto, dove si è celebrato il solito rito conviviale che apre a nuove conoscenze e rinsalda le vecchie amicizie, al quale erano presenti oltre cento fra Fanti e Patronesse.

   Il prossimo sarà l’anno del Centenario della Vittoria, la cerimonia è stata programmata per domenica 9 settembre, alla quale fin da ora siete tutti invitati fin da ora.

 

                                                                           Attilio Maria Gomitolo

 

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